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“L’acqua potabile e pulita rappresenta una questione di primaria importanza, perché è indispensabile per la vita umana e per sostenere gli ecosistemi terrestri e acquatici”

Le parole dell’enciclica Laudato Sì di Papa Francesco racchiudono il vero senso della #GiornataMondialeDellAcqua, l’elemento più importante presente sul nostro pianeta, da cui ha avuto origine la vita e senza cui non potrebbe continuare. Un’occasione per riflettere  sulla necessità di un suo razionale e sostenibile utilizzo che ci ha portato alla stesura di un nostro documento per la realizzazione di una strategia di area vasta per il territorio di Parma e dell’Emilia Romagna.

#22marzo #WaterDay2021 #LaPrimaveradelleIdee

TRANSIZIONE ECOLOGICA: acqua pulita, sicurezza del territorio e sostenibilità. 

L’acqua pulita della nostra montagna è un bene fondamentale per il futuro: sostenibilità ambientale, salute e sicurezza. 

Il Coordinamento di Italia Viva Parma esprime pieno sostegno alla realizzazione di un progetto strategico che possa realizzare infrastrutture che garantiscano l’ approvvigionamento idrico per il nostro territorio. Dopo aver analizzato in un confronto streaming, il tema dell’ “emergenza acqua” si esprime piena condivisione della linea esposta dal dr. Meuccio Berselli, Segretario Generale dell’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po, che ha esposto una relazione dettagliata ed attuale, sull’iter del nuovo progetto. Dal suo intervento, è emerso che nella discussione svoltasi recentemente nella competente commissione regionale si è definito il superamento del vecchio progetto di 30 anni fa, a partire dalla  dimensione dell’opera, utilizzabile sia per irrigazione che per uso idropotabile (un invaso di circa 30 milioni di metri cubi di acqua). 

Per Italia Viva il progetto deve guardare a una strategia di area vasta, a partire dal territorio di Reggio Emilia, mettendo al centro la sostenibilità ambientale, l’innovazione e la sicurezza. Arriveremo alla “guerra dell’acqua”, ha sottolineato senza mezze parole il dott. Berselli, occorre quindi la realizzazione di un bacino idrico, ma anche il riassetto idrogeologico di tutta la vallata, per poter governare un deflusso dell’acqua che eviti gli attuali frequenti straripamenti nella “bassa”, ma anche la sua utilizzazione più accurata per lo sviluppo produttivo e sociale di quel territorio. La Regione ha fatto finalmente il primo passo per arrivare alla definizione di un progetto innovativo ed ecologico; ora però occorre sollecitamente procedere all’affidamento dell’incarico per la progettazione esecutiva e per procedere altresì alla richiesta dei finanziamenti per la realizzazione dell’opera stessa. Si stanno infatti discutendo in questi mesi la definizione e programmazione delle opere infrastrutturali in tutto il territorio in un quadro di riqualificazione ed innovazione. Diciamo che quello del governo e della salvaguardia dell’acqua deve essere uno dei settori prioritari di intervento, perché è sempre più importante per l’intero sviluppo economico e sociale del nostro paese e anche della nostra provincia, considerato che siamo il bacino imbrifero più importante della nostra Regione (ben 6 corsi d’acqua). Chiediamo pertanto, come Italia Viva Parma, alla Regione Emilia Romagna di compiere sollecitamente tutti gli altri passi necessari affinchè il progetto dell’invaso sul fiume Enza vada sia inserito nelle priorità regionali come infrastruttura strategica. Questo é fondamentale per lo sviluppo del nostro territorio e, politicamente, può essere valido esempio per tutto l’Appennino nazionale, come peraltro è avvenuto per l’invaso di Ridracoli, costruito in Romagna negli anni ‘80, che ha risolto i gravi problemi idropotabili di quella grande area regionale, consentendo anche sviluppo turistico.

Italia Viva Parma

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